Di solito sono i bambini che non vogliono fare i compiti a casa. Ma in Francia, almeno per le prossime due settimane, saranno i genitori a chiedere ai propri pargoli di non prendere dalla cartella quaderni e libri una volta lasciata la scuola. Un singolare boicottaggio è stato ideato dalla Fcpe (la principale associazione che raccoglie i genitori dei ragazzi iscritti alle scuole pubbliche transalpine) che per protestare contro “l’inutilità e l’ingiustizia” dei compiti a casa assegnati ai bambini che frequentano gli istituti elementari francesi, ha lanciato prima un appello pubblico lo scorso 15 marzo e poi più recentemente ha promosso la protesta attraverso un blog.
Nella mia famiglia, si passa tutto il sabato mattina e tutta la domenica mattina a fare compiti – e spesso non basta.
Personalmente la cosa non mi sta bene, perché credo che il week end debba essere tempo per la famiglia, tempo in cui i genitori e i figli stanno insieme, fanno cose divertenti e rilassanti.
Al limite, tempo per annoiarsi.
