Emozioni

Tu chiamale, se vuoi, emozioni.

Io non so se chiamare “pena” ciò che sento per quest’uomo in questo momento.

Non so se provare pena per lui, o per la politica che quest’uomo ha contribuito a trasformare in una colossale presa per i fondelli – quella stessa politica che ha cannibalizzato quest’uomo appena le è stato possibile.

Quel che è certo è che la sceneggiata grottesca dei leghisti che si ergono squallidamente a difensori della onesta “Padania” (che come sapete non esiste) brandendo scope al posto degli spadoni di qualche anno fa si avvia al tramonto.

Con tutte le poltrone possibili occupate, con l’uso spregiudicato e poderoso del manuale Cencelli, letto a braccetto con i ciellini in regione Lombardia e con il nano “utilizzatore finale” a Roma, con i soldi intascati a piene mani e sistemati chissà dove hanno svelato l’inganno.

Chi ancora crede in lui e nei suoi sodali – ecco, costoro mi fanno davvero pena.

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